<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corso Italia 35 &#187; Codice Da Vinci</title>
	<atom:link href="http://www.corsoitalia35.it/tag/codice-da-vinci/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.corsoitalia35.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jun 2010 04:35:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Una parola di troppo</title>
		<link>http://www.corsoitalia35.it/2010/01/16/una-parola-di-troppo/</link>
		<comments>http://www.corsoitalia35.it/2010/01/16/una-parola-di-troppo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 07:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e costume]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Langdon]]></category>
		<category><![CDATA[Simbolo perduto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corsoitalia35.it/?p=758</guid>
		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first">
</p><p style="text-align: center;"><img alt="" height="278" src="http://www.corsoitalia35.it/wp-content/uploads/Massoneria.jpg" width="370" /></p>
<p>Ho appena voltato l&#39;ultima pagina dell&#39;ultimo romanzo di Dan Brown, <a href="http://www.bol.it/libri/Il-simbolo-perduto/Dan-Brown/ea978880459674/">Il simbolo perduto</a>, Mondadori. Se con il primo volume della saga parareligosa &#8211; Il codice Da Vinci &#8211; Brown si era attirato le ire&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">
<p style="text-align: center;"><img alt="" height="278" src="http://www.corsoitalia35.it/wp-content/uploads/Massoneria.jpg" width="370" /></p>
<p>Ho appena voltato l&#39;ultima pagina dell&#39;ultimo romanzo di Dan Brown, <a href="http://www.bol.it/libri/Il-simbolo-perduto/Dan-Brown/ea978880459674/">Il simbolo perduto</a>, Mondadori. Se con il primo volume della saga parareligosa &#8211; Il codice Da Vinci &#8211; Brown si era attirato le ire infuocate del Vaticano, pare che con questo abbia voluto riallacciare i buoni rapporti con santa madre Chiesa: dopo la lettura del Simbolo anche i non credenti avranno fatto i loro esercizi spirituali di seminaristica memoria.<br />
	E non &egrave; la sola differenza con i precedenti. Mentre negli altri volumi (&egrave; proprio il caso di dire: oltre 600 pagine per ogni tomo, quando con 350 basterebbe ed avanza) il finale &egrave; sempre con hollywoodiani effetti, qui &egrave; come una di quelle canzonette degli anni &#39;50 che vanno spegnendosi per un dolce addormentarsi. Peccato che nei romanzi non ci siano illustrazioni, perch&eacute; Brown poteva finire con una bella cartolina di Washington all&#39;alba, magari sponsorizzata dal locale Ente per il Turismo.<br />
	Come capite, non sono affatto entusiasta di quest&#39;ultima fatica del romanziere pi&ugrave; venduto dell&#39;ultimo decennio. Sono riuscito a cominciarlo e a finirlo, faticosamente; per altri &#8211; Moccia, tanto per fare un nome molto in voga &#8211; non sono andato oltre la pagina 50. Ci tengo ai miei neuroni.</p>
<p>Come al solito Dan Brown parte da un fatto apparentemente scientifico: quando l&#39;11 settembre tutto il mondo in contemporanea rimase colpito dalle immagini che andavano in onda e gli strumenti registrarono un qualcosa di anomalo a livello planetario &#8211; come un&#39;enorme onda sismica &#8211; nacque l&#39;ipotesi che il pensiero umano avesse una sua consistenza fisica. Miliardi di menti concentrate su un unico dato possono creare una forza, rilevabile scientificamente.<br />
	Da questa idea nasce la <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Noetica_%28pseudoscienza%29">noetica</a> e su questa si sviluppa tutto il romanzo. Idea teoricamente plausibile, le cui conseguenze, tirate molto per i capelli, hanno avuto buon gioco ai fini editoriali per parlare di religione e massoneria.<br />
	Dicevo di saga. Non a caso il protagonista, tanto per cambiare, &egrave; ancora il professor Langdon che si conferma &#8211; se non proprio gay &#8211; almeno asessuato: possibile che in ogni romanzo si trovi affiancato da un&#39;affascinante partner (traduci: gnocca) e non gli passi per l&#39;anticamera del cervello neppure una scopatina veloce veloce? Non dico James Bond, ma anche Forrest Gump &#8211; tanto per restare sull&#39;immagine di Tom Hanks &#8211; c&#39;avrebbe fatto qualcosa.<br />
	Per chi come me, come tutti noi, ha della massoneria un concetto abbastanza oscurantistico, questo libro &egrave; un sipario che si apre e mostra una confraternita di bontemponi tutti dediti allo studio di sane letture spirituali, un convivio di asceti per nulla interessati a mettere le mani sul potere, filantropi che non trescano con i peggiori servizi segreti per ribaltare i governi ed instaurare un &quot;nuovo&quot; ordine mondiale. Licio Gelli non &egrave; passato di qua, ed &egrave; una bella scoperta.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.corsoitalia35.it/2010/01/16/una-parola-di-troppo/" target="_blank"><img src="http://www.corsoitalia35.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.corsoitalia35.it/2010/01/16/una-parola-di-troppo/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corsoitalia35.it/2010/01/16/una-parola-di-troppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
