Non si capisce con quale logica si muova questo governo. Nonostante i segnali speranzosi ma contradditori, siamo ancora dentro la crisi economica e non passa giorno che non arrivino notizie di licenziamenti e chiusure di aziende: forse nella stratosfera dove abita al Cavaliere non gli sono arrivate le notizie che anche il personale di Mediaset è in agitazione per il posto di lavoro.
Se ben ricordo, gli ultimi dati ci danno la cassa integrazione in aumento di oltre il 300 %, i disoccupati oltre l'8% e le donne occupate fuori casa attorno al 47%. Quindi, ad onor di logica comune, se ci fosse lavoro avremmo in abbondanza persone che possono sopperire a questo bisogno.
In un panorama così roseo i nostri amati governanti sembrano vivere in un mondo tutto loro, fatto di pasticcini, party in terrazza e shopping sulla Fifth Avenue.
Ieri era Brunetta a voler cacciare di casa i liceali, perché a diciotto anni un ragazzo sta ancora facendo l'ultimo anno di liceo. Oggi un emendamento alla finanziaria vuole portare indietro l'obbligo scolastico ai 15 anni. Avanti di questo passo con le "riforme", sarà un mircolo se non limiteranno la scuola dell'obbligo alle elementari con l'esame di ammissione alle medie.
Ripeto, o questi vivono su Marte (ed è possibile, visti gli stipendi e le pensioni che si attribuiscono e che non conoscono crisi) o gli obiettivi sono altri.
E' chiaro che Berlusconi vuole un paese di ignoranti: non bastano le sue televisioni – di proprietà o in appalto – per rincitrullire la gente, serve anche la pressione della legge per imporre l'ignoranza di Stato. Poi si meravigliano e si scandalizzano se c'è qualcuno che incita il figlio ad andarsene all'estero o a non tornare in patria, cuoco o ricercatore che sia.
Da buon padrone, sa benissimo quanto sia pericoloso far sapere al contadino quant'è buono il formaggio…
















