
Questa maggioranza ed il suo governo stupiscono ogni giorno di più. Ieri hanno abolito l'Ici, oggi sembra che vogliano mettere le mani sui grandi capitali. Come direbbe Battiato, manca un centro di gravità permanente e grande è la confusione sotto i cieli d'Italia.
Ma come può un governo di centro destra fare dei discorsi che solo Rifondazione Comunista ebbe il coraggio di fare, con le conseguenze che sappiamo tutti? D'accordo che in politica il concetto di coerenza non esiste, ma è inimmaginabile che dopo aver tanto parlato di riduzione delle tasse oggi ci si inventi la lotta ai grandi guadagni o ai grandi evasori. Se non è confusione questa, è fumo negli occhi bello e buono ad uso di un pubblico sprovveduto e compiacente.
Gran parte delle fortune elettorali del Cavaliere si sono basate sul modello dell'imprenditore Berlusconi: un uomo fatto da sè (?) che dal teatrino delle crociere è arrivato a costruire un impero immobiliare, televisivo, finanziario. Volete diventare tanti Berlusconi? ha sempre detto, datemi il voto e vi farò ricchi.
Con questa pia illusione la maggioranza degli italiani si è affidata al suo carisma, un po' come giocare al Superenalotto, tanto sperare non costa niente. In prima fila c'erano (e probabilmente ci sono ancora) tutti quei borghesucci di mezza via che tirano la carretta ogni giorno, ed ogni giorno sperano che da palazzo Grazioli arrivi la bella notizia: oggi ti levo le pezze dal culo e ti faccio ricco.
Sperare non costa niente, molto meglio che rendersi conto di essere degli illusi.
Se poi, in un momento di pazzia questo governo decidesse veramente di colpire grandi capitali e grandi evasori, sarebbe la fine del sogno per milioni di elettori, anche di quelli che sperano in Samarcanda.















