
Beppe Braida avrebbe detto: Attentato! ma attentato non è stato.
Per la polizia l'aggressore di Berlusconi è uno psicopatico, ovviamente. Quando non si riesce a dare un’etichetta ad un manifestante, e quando tutti gli uomini della Casta si sprofondano in solidarietà al leader martire, l’unica soluzione è dire che è un anarchico o – appunto – uno psicopatico. Chi, infatti, con la testa a posto si scaglierebbe contro Silvio Berlusconi?
Splendido il servizio dei gorilla attorno al presidente. Se invece di una statuetta lo psicopatico avesse avuto in mano una Beretta, a quest’ora staremmo a commentare la fine di Berlusconi e del berlusconismo, nato e morto all’ombra del Duomo di Milano. Già quest’estate più di uno aveva sollevato il problema della sicurezza del capo del governo nelle sue case di Roma e della Costa Smeralda, quando zoccole e faccendieri potevano entrare ed uscire indisturbati con videofonini, e quando fotografi potevano scattare indisturbati Mb di immagini compromettenti. Complimenti alla sicurezza.
E’ la seconda volta che il capo del governo viene colpito da un oggetto: la prima gli è andata bene, questa ci ha rimesso due denti. E siccome non c’è due senza tre…
Vengono subito in mente le parole di Tonino Di Pietro di solo pochi giorni fa, dopo l’”editto di Bonn”: Berlusconi incita allo scontro sociale. Una profezia talmente scontata nel clima che si respira nel Paese non da ora, che si è avverata anche troppo tardi.
Accanto a meno di mezza Italia che se la passa bene ed è pronta a rivotare il Cavaliere per tutto il bene che ha fatto fin qui, c’è più di un’altra mezza Italia che ne ha le scatole piene di quello che sta avviandosi ad essere un regime con la erre maiuscola.
Bisogna essere psicopatici per manifestare – seppur violentemente – contro chi pensa solo a salvare se stesso ed i propri interessi, dimenticandosi dei problemi che affliggono la gente comune? O basta essere una persona comune, semplicemente incazzata? Quello che non riesce ad intere organizzazioni estremiste a volte riesce ad un povero cristo qualunque.
Ora le reazioni saranno molto semplici:
- picco di popolarità del Cavaliere nei sondaggi: tutto grasso che cola, come si suol dire
- il Capo sarà ancora più incazzato, come un animale ferito potrebbe avere delle reazioni incontrollabili
- a parte le goliardate su Facebook (però già in 30 mila hanno aderito ai vari gruppi pro Tartaglia), ci potrebbero essere altri episodi emulativi, vista l'eclatanza data all'episodio da tutte le reti televisive praticamente in diretta
- sul fronte politico c'è da giurarci una serrata dei ranghi attorno al capo martire, con addossamento delle responsabilità all'opposizione (compresa la magistratura) che ha fomentato il clima di odio personale.
Per il resto, lavoro per il dentista e l'otorino, oltre che per tutti i giornalisti di talk show.
















One Comment
1 kikka Di Blasi ha scritto:
Atto violento, disgustoso, raccapricciante. E' facile dire che quella persona che lo ha colpito era un psicolabile, il fatto é che è comunista, e, non accetta che il suo partito ormai ha le ore contate. non possono fare più scalpore, stanno perdendo terreno, e, loro lo sanno, e per puro sadismo hanno colpito il povero Berlusconi.. Personalmente non accetto questa violenza spicciola, è per caso ritornata la legge del taglione? Allora, tutti quanti possiamo ammazzarci, come vogliamo. Auguro al D.re Berlusconi, di essere forte, per superare una guarigione migliore, Il Signore lo aiuta e gli sta vicino. Auguri di cuore Kikka xxx.
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