Chi l'avrebbe mai pensato che un compagno di classe diventasse così famoso? Sì, tutti sapevamo al liceo che Delfo Zorzi era un neonazista, anzi fra i banchi avevamo un nucleo intero che, oltre a Zorzi, comprendeva Claudio Marangoni, Guido Busetto e Giancarlo Vianello, una vera banda armata, secondo la Corte d'Assise di Roma.
Mentre di Marangoni non si hanno più notizie che abbia continuato la sua militanza politica, Busetto e Vianello sono stati spesse volte al centro di vicende giudiziarie sempre collegate alle attività dell'estrema destra veneta e mestrina in particolare. Di Zorzi esce adesso – a 40 anni dalla strage di piazza Fontana, per la quale in primo grado era stato condannato all'ergastolo – un'ampia ricostruzione delle sue attività "imprenditoriali" sull'Espresso che vale la pena di leggere.
Che fosse in Giappone era noto a tutti, e lì dovrebbe trovarsi ancora anche Busetto (qui Repubblica lo collega ai moti di piazza Tienanmen, a Pechino) dove fa o faceva il corrispondente per il Sole 24 Ore.
Fa un certo effetto sapere che per tre anni si è vissuti fianco a fianco con personaggi del genere. E non è neppure un gran merito.
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