Mica tutti sono uguali. C'è chi (in ordine di apparizione) si fa di escort e se ne fa un merito, rimanendo attaccato alla poltrona col saragota; c'è chi se la fa con un trans, ammette e se ne va subito; c'è chi infine (*) tradisce il marito con tanto (pare) di video compromettente, smentisce, promette querela, ma viene a sua smentita dal magistrato e dal "regista", e non se ne va.
Di fronte al vizio capitale della lussuria non tutti sono uguali: a destra si fanno spallucce e tutto continua come prima, a sinistra almeno c'è il pudore di fare le valigie. Si potrebbe dire che anche a letto destra e sinistra si muovono in maniera differente, preferendo la prima la "normalità", mentre a sinistra si preferisce la trasgressione totale.
Aldilà di queste differenze, il fil rouge che sembra accomunare la nostra classe politica sono le corna. E' probabile che i primi anni di questo secolo passeranno alla storia come la svolta sessuale del parlamento (la radicale on. Cicciolina è stata l'eccezione del vecchio sistema): la cosiddetta seconda Repubblica non sarà ricordata per il berlusconismo, ma per il passaggio dal "fai e taci" al "fai e fatti scoprire".
Onestamente, a noi italiani non ce ne può fregar di meno che i nostri molto poco onorevoli vadano con le puttane, i trans o gli ex camerati di partito. Quello che chiediamo che onestamente si comportino, che se predicano tanto di famiglia, di cristianesimo, siano almeno coerenti.

Imboccata questa strada, dove ci fermeremo? Basta un sassolino per provocare una valanga. L'ultima frontiera sarà scoprire che Borghezio se la fa con un culattone marocchino: forse Feltri ha già il video da tirare fuori al momento opportuno.

(*) nella foto di Angelo Frontoni per Playboy.

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