Prova di matematica ed il giorno prima abbiamo gozzovigliato? Nessun problema: una sfregatina al termometro e con 37 e mezzo non si può certo andare a scuola. Alzi la mano chi non l'ha mai fatto. E' la tecnica vecchia come il mondo.
Il 16 novembre parte il processo a carico di Berlusconi per i diritti tv di Mediaset? Nessun problema, anche se non c'è più la foglia di fico Alfano a nascondere le pubenda: c'è un impegno internazionale a cui il capo del governo non può sottrarsi. E cosi' sarà – ci scommetto una cena da Vissani – per tutte le successive udienze, per dimostrare che il lodo incostituzionale aveva una sua ragione giustificativa oltre che, ovviamente, per sottrarsi al giudizio del Tribunale di Milano.
E' la giustificazione preventiva, il modo di dilazionare i tempi in vista della prescrizione, lunga o corta che sia, metterla in quel posto alle toghe rosse (e al popolo italiano in nome del quale agiscono), uscire ancor una volta indenne da un processo a suo carico e lavarsi la bocca per la fedina pulita.
A queste balle ormai siamo abituati, e vedremo se i giudici ci cadranno come mele cotte.

Sono come Superman. Lavoro 20 ore al giorno. Presiedo il governo del 'fare', dormo tre ore a notte. In sintesi, "sono il migliore in 150 anni di storia d'Italia". Silvio Berlusconi, è cosa nota, non brilla per modestia. Gli auto-elogi sono un refrain costante della sua auto-rappresentazione. Ma l'immagine di un lavoratore indefesso che cura dall'alba a notte fonda gli interessi del Paese sbiadisce di fronte allo sfoglio della sua agenda personale.

Così scriveva il 17 settembre scorso l'Espresso, in un esilarante e documentato servizio sugli "impegni" istituzionali del nostro eroe. Altro che Expo milanese, crisi della Cecenia, comitati per l'ordine e la sicurezza, assemblee generali dell'Onu, incontri con il segretario di stato americano Condoleezza Rice, G4 a Bruxelles: gli impegni erano i festini con le escort professioniste e dilettanti, uno ogni tre giorni, quaranta festini in tutto nel periodo "caldo" compreso tra l'agosto 2008 e metà gennaio 2009.
Tutto documentato dalle fonti ufficiali, dalle foto e dalle dichiarazioni delle varie protagoniste.
Capitan Fracassa, oltre che mentitore, con le false giustificazioni dimostra tutto il suo coraggio nell'affrontare il giudizio della corte. Ma anche a questo siamo ormai avezzi.
Se la clac è prezzolata, non c'è problema ad affrontare il pubblico, ma se solo subodora anche una sia pur piccola contestazione, lo vedrete tagliar la corda come un ladro scoperto a sgraffignare l'argenteria. Figurarsi se si presenta di fronte ad una giuria che gli contesta fatti e reati: se non ha almeno un Bruno Vespa che gli faccia da sgabello non ha il coraggio di un contradditorio.
Alberto Sordi, quello del "Lavoratori!" con il gesto dell'ombrello, era Riccardo Cuor di Leone al suo confronto.
 

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