Il sindaco di Chicago Richard Daley ha deciso di utilizzare i suoi concittadini nella lotta all’evasione fiscale. Il primo cittadino ha infatti promesso una ricompensa a chi denuncerà, con tanto di nome e cognome, chi non paga le tasse.
L’amministrazione ha detto che le “spie fiscali” riceveranno fino al 15% della cifra che aiuteranno a recuperare con le loro denunce. Grazie a questa iniziativa, Daley spera di riuscire a scongiurare il rischio di bancarotta nella città di Barack Obama.
Questa la notizia scandalosa raccolta da Blitz Quotidiano che non farà scandalo da noi perché ormai siamo abituati al peggio (vedasi: Grande Fratello) e dove ognuno si fa gli emeriti affari suoi, indipendentemente o nonostante la legge.
Ma in un paese come gli Stati Uniti, dove regna tutt'ora la taglia sul ricercato, è abbastanza normale collaborare con lo Stato per mantenere la legalità. Succedeva ai tempi del Far West, succede oggi. Ricordo che nel mio viaggio nel Maine mi sorprese molto l'alto numero di parcheggi a silos di Portland; mi fu spiegato che il comune incentivava in parecchie maniere il privato che realizzava opere pubbliche, sostituendosi all'amministrazione. Da noi – quando l'ho proposto nella mia piccola realtà – mi hanno guardato come uno zombi.
Tornando alla notizia sulle tasse, sappiamo da buoni cristiani che il settimo Comandamento – Non dire falsa testimonianza – ha un comma b) che recita: Non fare mai la spia.
Ce lo insegnano le maestre fin dall'asilo. Mai dire chi è stato cattivo, chi ha sporcato il muro, chi ha fatto la pipì fuori del vasino: è la cultura dell'omertà che caratterizza non solo le popolazioni a sud del Tevere, ma tutti noi, dal Brennero in giù. Anche se il fatto, o il reato, è sotto gli occhi di tutti, è lecito parlarne al bar, ma mai e poi mai denunciarlo all'autorità.
Da questo al menefreghismo sociale il passo è breve. Assistiamo ad uno stupro, ad una violenza, vediamo una persona rantolare per terra in preda a malore: chissenefrega. Ci sarà ben qualcun altro che se ne interessa.
Se a questo aggiungiamo che la denuncia poche volte trova l'attenzione "di chi di dovere" e che se la denuncia stessa è anonima viene cestinata a prescindere, chi ce lo fa fare di fare i cittadini solerti?
Eppure la denuncia anonima a fin di bene non è così aliena dalla nostra cultura. Già nel 1300 a Venezia esisteva il sistema di imbucare le lettere nella bocca del leone di San Marco e la magistratura aveva l'obbligo di condurre le proprie indagini per verificare la veridicità della denuncia, se questa coinvolgeva gli affari di Stato.
E cosa c'è di maggior interesse per tutti dell'evasione fiscale?

















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