Sembrava strano. Da domenica, da quando cioè è stato reso noto il verdetto delle primarie del PD, sembrava che il clima fosse cambiato: toni pacati da entrambe le parti, un ministro Bondi che si trova molto in sintonia con la senatrice Finocchiaro a Otto e mezzo. San Pierluigi (Bersani) aveva fatto il miracolo e rasserenato il cielo? Sembrava strano che dopo quindici anni si fosse arrivati al clima civile tra maggioranza ed opposizione. Ed infatti bastava aspettare qualche minuto e a Ballarò il capo del governo sfoderava tutta la filastrocca sui comunisti, la magistratura comunista, la sinistra, la faziosità della Rai, i sondaggi e bla bla bla. La solita menata che Berlusconi attacca ormai in automatico, forse senza rendersene conto, probabilmente anche col barista che gli serve il cappuccino del mattino o col parrucchiere che gli acconcia la folta chioma riportata.
E' un disco rotto, se non gli dai una botta (come ha fatto Floris) non va più avanti, e gira all'infinito sul solito solco, ripetendo baggianate e falsità a cui crede solo lui.

Prendiamo i sondaggi tanto sfoderati ad ogni pie' sospinto.
Berlusconi dice: "L'ultimo sondaggio che ho qui davanti a me dice che il governo è al 54%, il presidente del Consiglio è al 68% e il Pd, che è tornato Pci con l'elezione di Bersani, è al 25%".
Silvio, aggiornati! Sei fermo all'anno scorso. Da gennaio ad oggi il governo è caduto dal 54,1% al 44,4%: dieci punti in dieci mesi, tre solo nel mese scorso. Nelle intenzioni di voto è addirittura al 40 % mentre il PD non è al 25% – come farfuglia il premier – ma al 28,5, recuperando oltre tre punti dalle europee di primavera.
Giustamente ognuno crede a quello che vuole, anche agli asini che volano. Per anni Berlusconi ha creduto ai sondaggi di Gianni Pilo (ricordate?), sondaggista e deputato di Forza Italia, quello delle bandierine azzurre, fino alle elezioni del 25 aprile 1995, quando le bandierine caddero impietosamente ad una ad una nello studio aperto di Emilio Fede.

Ordunque, a chi parla Berlusconi? Si sa che il cavaliere è un venditore di spot: raccontala, raccontala, qualcuno ci crederà. Come Totò che voleva vendere il Colosseo, qualche babbeo in giro si trova sempre. Come la storia ultimissima della neve a San Pietroburgo, che è diventata con La Russa nebbia a 400 chilometri di distanza.
Se gli asini volano, non tutti però sono asini.

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